
vorrei solo dire che la vita da pendolare non fa per me.
e poi cazzo, almeno l’aria condizionata nei treni!

vorrei solo dire che la vita da pendolare non fa per me.
e poi cazzo, almeno l’aria condizionata nei treni!
carissimi,
è con rammarico che vi comunico la morte (temporanea della mia mano destra. lunedì un tragico incidente l’ha strappata a me… o meglio, un tragico incidente ha strappato parte della pelle dalla mano.
son dolori, fidatevi.
vorrei approfittare di questo blog per fare un appello: se qualcuno avesse visto un lembo di pelle, caucasica, spessore medio, una pelle normale, senza segni particolari, 25 anni ben portati, ancora tesa ed elastica, ecco se qualcuno la trova è pregato di farle sapere che ci manca molto… molto…
fare le cose di tutti i giorni senza di lei è difficile, ma ci si sta provando.
ciao cara, tanti bacioni, dovunque tu sia!

bellissimo il tour guidato per la prima volta in italiano, ovviamente solo perché il tipo è un manzo!
però… ascoltando le dolci parole che escono dalla sua bocca secondo me l’accento veneto fortissimo stona. perché non puoi pronunciare correttamente zrì-gì (3G, che manco fossimo negli iù-es-éi) e subito dopo pronunciare ogni parola come un contadino della bassa padovana… no, non puoi!
anche monica bellucci l’ha fatto in matrix 3… attaccava i nemici a suon di “r” arrotolate…
ora lasciate i commenti e lasciate il vostro “nòme”, mi raccomando!
sono a rovigo.
mi sono già rotto.
sono stato da nonna-survivor stamattina e in cambio ho avuto solo 50€.
stasera 2h e 30m di regionale forse incondizionato.
stasera fuori a verona.
domani fuori a verona. (a questo punto i 50€ sono finiti…)
domani sera a cena a verona. (prostituzione in cambio di cibo)
domenica rientro a rovigo. (viaggio senza biglietto nel bagno del regionale)
il futuro? incertezza…
tornerò a forlì domenica? lunedì? devo passare in segreteria a cercare documenti mai arrivati e sperare di cominciare il tirocinio (aggratis).
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questa è la mia vita e sta finendo un minuto alla volta. tra l’altro in povertà…

mr. crane is a good investigator.
he likes finding his way out thru the tricks his mind plays on him.
mr. crane is unlucky.
his life is filled with things that are inexplicable to him, when in fact they are crystal clear to others.
mr. crane is… well, he doesn’t know what he is.
and he would like to know what it’s like to know everything.
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light up the darkness
find your way
quando mangi e piangi ricordati di mettere poco sale nella pasta…
dopo un giro di foto di un’ora buona, dopocena con madre, ho capito varie cose, tra cui il rapporto causa/conseguenza, l’importanza delle foto in genere e che le persone cambiano, ma non tutte per il meglio.
foto dopo foto ho rivisto la nòns (ciao nòns!), il nòns (ciao nòns) e la sorella di madre (ciao ni’).
mi soffermerei sul fatto non trascurabile che la sorella di madre era sbarellona; oltre a soffrire infatti di tutte le malattie umanamente immaginabili io e madre abbiamo scoperto che probabilmente non c’era troppo con la testa… ore di indagini tra le lettere che si scambiavano i miei nòns da gggiòvani hanno portato alla luce della corrispondenza tra il nòns e un artigiano della salagabula di 50 anni fa. in queste lettere nòns chiedeva allo stregone della magicabula di fare una macumba alla zia sbarellona (sto parafrasando) per farla migliorare, visto che mentalmente dava spesso segni di standby… diciamo che il segnale andava e veniva…
io mi sto spiegando molte cose ora, perché la genetica è una scienza giocherellona ma ineluttabile.
trema, oh uomo nel mio futuro, perché terribile sarà il mio destino!
il mio povero piccolo corpicione sta (di nuovo) cambiando.
sto andando in plaestra e tra l’altro sono bravino perché ci vado con costanza e abnegazione.
i risultati si vedranno tra un po’ (mi piace credere), nel frattempo beccatevi nella foto come sono i miei compagnucci di allenamento e come mi sento io entrando in palestra.
cuffie, magliettazza, calzini fonfagnati sulle caviglie (scaldamuscoli no grazie), e via di qualsiasi esercizio mi possa aiutare nella lotta contro la gravità. dietro qualcosa sale. davanti tutto come sempre, anche se la palestra effettivamente è un po’ un candy shop di addominali, tricipiti, quadricipiti, velocipedi e quant’altro possa far riferimento a corpi coi lavori in corso, ma già definiti e scattanti. l’effetto è garantito, altro che suifans!!!
dalle cuffie escono incitazioni, pezzi buoni per la carne e per l’anima.
in realtà la prova bikini è più mentale nel mio caso. nel senso che non sto capendo per chi faccio questo allenamento che mi fa arrivare distrutto a casa 3 giorni su 7. lo faccio per me? per qualcun’altro? per qualcuno che magari considero molto importante nella mia vita [anyone? ;o) ]
lo faccio forse per le persone che incontrerò? utilità zero.
direi che l’opzione autostima e maggior benessere per il momento va per la maggiore, ma temo che tutto parta da più profonde insicurezze. ho sempre avuto bisogno di qualcuno al mio fianco che mi aiutasse nel momento del bisogno, o che mi dicesse “coglione” quando sbaglio.
lavorare in palestra sulla mia apparenza significa forse entrare nell’ordine di idee di intraprendere un cambiamento più profondo che mi possa dare delle sicurezze, perché non essere soli va bene, anzi, ma si deve pur essere capaci di badare a sé stessi. almeno secondo quello che dice sma.
contrariamente a quanto detto finora però penso che il vero cambiamento parta da dentro; perciò mi domando se questo lavoro esterno sia la manifestazione di un processo intimo che cerca di farsi pubblicità, o se sia al contrario una forzatura, un’intrusione, uno stupro che cerco di farmi per costringermi a pensare più in profondità.
appena mi si accende la lucina vi avviso.
nel frattempo sono entrato in modalità “sessione”. la cattiveria aumenta, l’ansia straborda, il mio lato sociale si limita ad interazioni spinte dall’alcol. alle volte mi lascio prendere la mano e parte il flusso di coscienza con cui annego i presenti al tavolo e racconto della mia adolescenza problematica.
essere arrivato sano e salvo fin qui è già una conquista. ora partiamo con le rifiniture, hai visto mai che alla fine salta fuori una cosa carina.
rimane lui!
su tutti


magari il titolo è un po’ inavvicinabile, ma possedere username e password per accedere a questa piattaforma fa si’ che io possa scrivere quello che voglio mentre voi siete costretti a subire passivamente.
passivone!
oggi ho mandate le foto per il corso di fotografia che sto frequentando. mi piace molto questa che ho postato qui. uno scatto quasi casuale ma riuscito decisamente meglio rispetto agli altri 200 fatti negli ultimi 3 giorni.
le foto da mandare erano solo 3, quindi la selezione è stata durissima. mica come ad amici (preferisco x-factor by the way).
torno.
con calma ma torno. ho aggiornato un po’ il look. praticamente ho provato temi all’impazzata finché non ne ho trovato uno che supportasse i widget già attivi senza combinare un casino con le colonne, e ho applicato quello che mi sembrava reggere meglio. se vi piace il vecchio tema, fatemelo sapere nei commenti, quell’oscura funzione ignota ai più.
recentemente ci son stati sviluppi nella mia vita, anche se non abbastanza da giustificare la mia assenza qui (che cmq ho spiegato nel post precedente).
mi sono iscritto in palestra (anche se non ci sono ancora stato), ho visitato il salone del mobile e bevuto come un disperato agli eventi del fuorisalone (don’t we all do that?), ho cominciato un corso di fotografia (grazie e m. per la macchina), sono stato all’uscita anticipata di hard candy (prossimamente la recensione) e mi sto preparando a festeggiare una data importante.
chi mi conosce abbastanza bene sa cosa significano le “date importanti” per me, e che livello di stress causano nella mia persona; perdonatemi quindi per gli scleri prossimi venturi, almeno nell’arco di queste 2 settimane. grazie.
domani e dopodomani ho 2 conferenze da interpretare sulla linguistica in spagnolo (il mio interesse verso l’argomento penso sia palese, no?), quindi mollo il blog per poco questa volta e vado a curarmi della mia vita fuori da matrix.
a presto quattrogatti!
in realtà decidere deliberatamente di non aggiornare è una scelta di rottura.
c’è chi scrive che può aggiornare solo ogni tanto causa vita molto intensa; io invece che non godo di questi privilegi (ma che sto cercando di riempirmi la vita di cose da fare) ho deciso di non aggiornare.
tanto per ora nessuno si è lamentato.
un po’ di partecipazione fa sempre piacere.

speravo non sarebbe mai successo….
beata innocenza.
mi raccomando cmq cari i miei quattrogatti, voi non commentate! sia mai che affatichiate troppo le dita.


magari paro paro a madonna nel video di sorry….
(cmq la sto apprezzando moltissimo)

qui la situazione precipita.
speravo in un cambio per il meglio, ma della voglia di tornare non ne vedo manco l’ombra. mi accontentavo anche di nessun cambio, degli screzi iniziali con persone conosciute da poco, che mi avevano fatto pensare all’impossibilità di legare.
mi accontentavo di restare nella mia cameretta da solo delle giornate intere, a sperare di tornare alla mia vita “normale”, ma quello che sta succedendo non lo avrei mai pensato, nemmeno nel peggiore degli incubi. tutto volgerà al termine e sarà doloroso. molto.
fortuna che ho i miei due angeli custodi che vengono a riprendermi. spero facciano un miracolo e trasformino in un paradiso quello che mi aspetta al mio rientro.
lo spero tanto tantissimo, non sapete quanto!
… e che cazzo succede? un paese in rovina.
cmq è la prima volta che sento pronunciare da un uomo le parole “cesso”, “troia” e “frocio” tutte assieme al di fuori di una discoteca gay… in più indirizzate ad un altro uomo.
altissimi livelli!
stamattina solito ritrovo ad orari impossibili in biblioteca.
stavo rifacendo un giro tra i blog per confermare che la notizia di ieri notte non fosse falsa.
despiase…

ritiro quanto detto nel precedente post sull’operosità degli spagnoli!!!
questi si sparano pause al bar di 2 ore, quando non passano il tempo a fare “gira la moda” tra i tavoli. o quando non cazzeggiano guardando il curiolo (la hucha) del tipo che passa le sue giornate a 90° parlando con le amiche…
magari aspetta un’offerta…
cmq vorrei dire che mi sono perfettamente integrato!